La Città dei Papi
Conventi come roccaforti e urbanistica come arma. L'indagine dell'archeologo Gianpaolo Serone ci racconta una Viterbo Duecento inedita: uno scacchiere tattico contro l'eresia catara e il teatro di molti ordini mendicanti.
Mentre l'Europa del 1066 temeva la cometa di Halley come presagio di sventura, un manoscritto viterbese ne registrava il transito con assoluto rigore empirico
Nella Viterbo del XIII secolo, l'eresia catara fu una cruda arma politica usata dai ghibellini contro Roma. Tra lotte per il Comune e il dramma del vescovo Raniero, le ricerche sui documenti d'archivio ci parlano del cuore duplice della città
Il tradimento, l'assedio di Federico II e la spietata guerra mediatica di Raniero Capocci. La storia dello scontro del 1243 a Viterbo oltre il mito
Annio da Viterbo (Giovanni Nanni) è storicamente cristallizzato nel ruolo di antiquario, filologo e superbo architetto di narrazioni genealogiche. Eppure, esiste una fessura in questo monolite storiografico, contenuta all'interno dell'Archivio di Casa Buonarroti a Firenze, sopravvive l'unico esemplare manoscritto dell'Opera in Alchymia chiamata arte minore o vero della pietra
L'immaginario collettivo lega indissolubilmente questo Ordine alle fortificazioni di Malta e alle flotte dalla croce a otto punte, eppure l'atto di nascita di quell'identità fu redatto a centinaia di miglia dal mare, nel cuore della Tuscia
Il cuore a Londra, le ossa in Inghilterra, ma la carne? Tra usanze macabre, indizi danteschi e cronache dimenticate, l'indagine storica sul vero destino del principe assassinato a Viterbo nel 1271.
Piazza del Gesù. 13 marzo 1271. Viterbo è centro d'Europa e qui, ignari di quel che sarebbe successo, principi, papi e re si incontrano tra le vie della città